Come fa una newsletter a sapere che hai aperto l'email?
Un'immagine invisibile e dei link personalizzati dicono al mittente quando apri, dove sei e su cosa clicchi. Come funziona e come bloccarlo in un minuto.
Apri una newsletter, dai un’occhiata, la chiudi. Per te è finita lì. Per chi l’ha mandata, in quel momento è arrivata un’informazione: tu, proprio tu, l’hai aperta, alle 7:42, dal telefono, dalla rete di casa.
Come fa il mittente a sapere che ho aperto l’email?
Con un’immagine che non vedi. Nel messaggio c’è un’immagine minuscola, spesso grande un solo pixel e trasparente, che non sta dentro l’email ma su un server del mittente. Il suo indirizzo contiene un codice che identifica te.
Quando il programma di posta mostra il messaggio, scarica l’immagine. Il server del mittente riceve la richiesta e registra:
- che hai aperto il messaggio, e quante volte;
- quando, al secondo;
- da dove: l’indirizzo di rete dice il fornitore di connessione e spesso la città, o l’azienda da cui ti colleghi;
- con cosa: il programma di posta e il tipo di dispositivo.
E i link?
Anche i link parlano. Nelle newsletter i collegamenti di solito non portano subito al sito: passano prima da un indirizzo del mittente che contiene lo stesso codice personale, poi ti rimandano alla pagina. Così il mittente sa su quale link hai cliccato e quando.
È il motivo per cui, dopo aver cliccato su un’offerta, a volte ricevi un secondo messaggio proprio su quell’offerta.
Qualcuno ha già risolto il problema?
In parte. Due esempi noti:
- Dal 2013 Gmail scarica le immagini attraverso i propri server: il mittente non vede il tuo indirizzo di rete, ma sa comunque che hai aperto.
- Dal 2021, con iOS 15, Apple Mail offre la “Protezione della privacy di Mail”, che scarica in anticipo i contenuti remoti in modo anonimo: il segnale di apertura diventa inaffidabile.
Sono soluzioni utili, ma dipendono dal programma che usi e da un servizio di chi te lo fornisce.
Come blocco il tracciamento delle newsletter?
Blocca le immagini remote finché non le chiedi tu. Quasi tutti i programmi di posta hanno l’opzione, spesso nascosta nelle impostazioni di privacy o di sicurezza. Da quel momento:
- i messaggi si aprono con il testo e senza immagini esterne;
- il pixel non viene scaricato, quindi l’apertura non viene registrata;
- per i mittenti di cui ti fidi, premi “Mostra immagini” o aggiungili all’elenco dei fidati.
Per i link, guarda dove portano prima di cliccare: tenendo il dito o il mouse sopra il collegamento, molti programmi mostrano l’indirizzo vero.
Cosa fanno le app Akomodix?
Partono già bloccate. Nelle app Akomodix, per web, iPhone, Android e computer, le immagini remote non si caricano finché non lo decidi tu, e prima di aprire un collegamento vedi il sito vero, non il testo che il mittente ha scelto di mostrarti.
Nel frattempo, il passo che conta lo puoi fare adesso, sul programma che usi: cerca l’impostazione “immagini remote” e spegnila. Ci vuole un minuto, e dalla prossima newsletter decidi tu cosa sa di te chi te l’ha mandata.
Domande frequenti su questo tema
Il pixel di tracciamento vede anche il contenuto delle mie email?
No. Il pixel registra solo che la sua immagine è stata scaricata: quando, quante volte, da quale indirizzo di rete e con quale programma. Non legge il resto della casella. Il problema non è il contenuto, è il profilo che si costruisce: a che ora leggi, da dove, quanto spesso, e se hai aperto proprio quell'offerta.
Se blocco le immagini non vedo più le newsletter?
Le vedi, ma senza immagini finché non premi "Mostra immagini". Per i mittenti di cui ti fidi puoi mostrarle sempre. Il testo resta leggibile e i link funzionano. È lo stesso compromesso che fanno molti programmi di posta professionali: prima chiedono, poi caricano.
Anche le aziende serie usano il pixel di tracciamento?
Sì, quasi tutte le piattaforme di newsletter lo inseriscono di serie per misurare quante persone aprono un messaggio. Non è di per sé un segno di malafede. Ma è una misura che avviene senza chiederti nulla, e per questo è giusto che sia il tuo programma di posta a lasciarti decidere.